Per gli addetti ai lavori le ultime due settimane sono state cruciali.

L’AET ha infatti deciso di ridurre in modo netto la tariffa di ripresa dell’energia in esubero prodotta dagli impianti fotovoltaici che sarà infatti pagata 8,5 centesimi per kWh contro i 22,5 centesimi di remunerazione dell’anno precedente.

Volta Energie Rinnovabili Sa

Massimo de Rossi, direttore commerciale di Volta Energie Rinnovabili SA risponde alle domande che vengono poste dai clienti di impianti fotovoltaici.

Come hanno reagito gli installatori di impianti?

“Che la tariffa di ripresa sarebbe calata ce lo aspettavamo tutti poiché consci che l’alta remunerazione dipendesse dal dopaggio del mercato dovuto alla crisi energetica. Non ci aspettavamo di certo che scendesse così tanto.

È importante chiarire però alcuni aspetti: la nuova tariffa è relativa all’energia prodotta lo scorso anno: finora le tariffe di ogni anno venivano comunicate (e pagate) nel primo trimestre dell’anno successivo. 

A partire da questo anno le tariffe usciranno ogni tre mesi, ovvero quella relativa al primo trimestre 2024 sarà comunicata ad aprile 2024. Questo permetterà di avere una visione dell’andamento di mercato più immediata.

Inoltre, la richiesta dell’incentivo cantonale, che di fatto vincola alle tariffe di ripresa AET, potrà essere inviata entro un anno dall’allacciamento dell’impianto. Avremo pertanto maggiori margini di manovra.”

Il fotovoltaico non conviene più?

“Il fotovoltaico conviene ancora e tanto. Infatti, nonostante si sia ridotta la tariffa di ripresa, la tariffa di acquisto dell’energia sta aumentando. Questo significa che, se auto-consumiamo quanto produciamo, il risparmio/guadagno sarà ancora piu alto dello scorso anno.”

Ma se i consumi sono bassi?

“Nel caso di impianti residenziali diventa interessante valutare delle batterie di accumulo. Mentre se si tratta di condomini o stabili industriali oggi più che mai suggeriamo di creare delle comunità di consumo (RCP) che permettano di massimizzare l’autoconsumo dell’edificio, In questo modo la tariffa di vendita della energia prodotta potrebbe seguire i valori della tariffa di acquisto, di fatto migliorando ulteriormente il ritorno di investimento.”

Siamo tornati alla situazione pre-crisi energetica quando il ritorno di investimento migliorava in funzione della percentuale di autoconsumo?

“Esattamente, ad oggi la soluzione migliore è dimensionare l’impianto in base al fabbisogno energetico o aumentare i propri consumi installando per esempio termopompe, colonnine di ricarica auto ecc.”